Nasce ad Enna il 2 febbraio 1855 da Francesco e Maria Notaro.
Mostra subito un’innata tendenza al disegno, dimostrando un
talento tale da ottenere a soli dodici anni una pensione mensile
dal consiglio comunale di Enna, grazie all'interessamento
dell'avv. Paolo Longi. Nel 1867 si reca a Napoli, accompagnato
da Napoleone Colajanni, per frequentare lo studio di Giuseppe
Mancinelli dove conosce Domenico Morelli, grande pittore
napoletano, di cui diviene prima allievo e poi genero. Dopo aver
frequentato per tre anni l'Istituto di Belle Arti di Napoli, nel
1874 vince il concorso per il pensionato artistico della Sicilia
insieme ad Ettore Ximenes. Espone diverse volte alla
«Promotrice» di Napoli e una volta alla Mostra Nazionale di
Napoli, ottenendo un lusinghiero successo, risultato
straordinario considerata la giovanissima età dell’artista. A
soli 21 anni esegue i suoi primi affreschi nella Cappella
Rotondo della Villa alle Due Porte.
Nel 1879 si reca a Firenze dove stringe amicizia con il pittore
Ettore De Maria Bergler ed ha modo di conoscere direttamente la
pittura dei macchiaioli che non lascia indifferente l’artista
ennese come evidenziato in alcune sue opere, quali i grandi
dipinti “Convalescenza” e “Casa di campagna”, realizzate
successivamente.
La sua intensa attività, testimoniata dalla partecipazione ad
importanti esposizioni in Italia e in tutta Europa ( Napoli,
Torino, Milano, Palermo, Berlino, Londra, Leningrado ), non gli
impedisce di tornare spesso nella tanto amata sua terra natìa
come testimoniano le numerose opere realizzate ad Enna (oli e
disegni) che raffigurano personaggi e paesaggi ennesi. La
pittura a fresco, tecnica particolarmente amata dal Vetri, gli
dà molte soddisfazioni. Grazie ai diversi incarichi ricevuti ha
modo di realizzare numerosi affreschi nell’Italia meridionale:
Chiesa del Gesù, Chiesa di Santa Brigida e Biblioteca Lucchesi
Palli a Napoli – Chiesa di S. Alfonso a Pagano (Salerno) - Villa
Pajno, Basilica di S. Francesco e L’Ospizio dei Ciechi a Palermo
- Duomo di Amalfi.
Degni di essere ricordati alcuni dipinti: “Dolore materno”
(esposto a Berlino), “Una Scena pastorale” (esposta a Londra),
“Zingara” (Stanza del Sindaco di Enna), “Ritratto di vecchia”
(Museo Alessi di Enna), “Malinconia” (Coll. Cammarata Piazza
Armerina) “Ritratto di Salvatore Lo Forte”, “Fanciulla che esce
dal bagno” e “Dante e Virgilio dinanzi la barca di Caronte”
(Galleria d’Arte Moderna di Palermo), “S.Gregorio Magno” e “S.Giovanni
Battista” (Cattedrale di Ragusa).
Fra i disegni e bozzetti, da ricordare i numerosi ritratti
dell’amatissima moglie Eleonora Morelli e il bozzetto
raffigurante “L'incoronazione della Vergine” (Museo Alessi di
Enna), preparato da Vetri per affrescare la cappella del SS.mo
Sacramento della chiesa Madre di Enna, affresco mai realizzato e
presente per sempre nel suo cuore e nel suo animo di
straordinario artista.
Ricca di soddisfazioni anche la carriera di insegnante: insegna
per un trentennio nell'Istituto dì Belle Arti a Napoli e scrive
sulla “Teoria della Visione e della Prospettiva”. II 2 maggio
del 1937 muore a Napoli assistito dalla figlia Virginia.
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Busto di Paolo Vetri esposto nel
museo "Alessi" di Enna |