headersole

Dalla prefazione di "piccole gocce"         - scarica il libro in pdf - (1,5 mega)

Mentre mi appresto a scrivere un pensiero, dopo aver letto d’un fiato gli elaborati degli alunni della “Paolo Vetri”, anche quest’anno raccolti nell’antologia “Piccole gocce”, e a lodare, sia il livello qualitativo raggiunto, che l’impegno profuso da ragazzi e insegnanti, ascolto dai media le catastrofiche notizie che ci aggiornano di ora in ora sugli sviluppi del terremoto che ha letteralmente cancellato in una parte della Cina, villaggi e scuole, dove si contano migliaia di morti, tra i quali anche numerosi studenti e docenti. Proprio quella terra, così lontana, eppure così presente nella realtà quotidiana, dato che termini come: intolleranza, espansione, libertà, Tibet, Olimpiadi, ci riportano ad essa, viene colpita dalla tragica calamità. In questo contesto, la presente edizione di “Piccole gocce” che commentiamo, può rappresentare una dedica simbolica a coloro ce non sono più, da parte dei coetanei iblei e dai loro insegnanti, che prendendo per mano gli alunni, li hanno condotti, grazie anche a progetti formativi ben mirati, nella dimensione artistico/letteraria, espressa sia in campo narrativo che poetico. L’antologia è composta di dieci diverse sezioni (introdotte tutte da un disegno molto eloquente) che affrontano altrettante tematiche, vedendo prevalere, talvolta la partecipazione in versi e, più spesso, delle storie, siano esse vere, fantastiche, volutamente intricate, oppure a sfondo etico. Officine e laboratori sperimentali dove gli oggetti vivono, provano sentimenti e, addirittura, dialogano con noi. Storie di incantesimi, di bacchette e formule  magiche; storie di animali e di persone … Vi troviamo similitudini, metafore, allegorie e interessanti figure metrico/stilistiche. Come pure nei versi, laddove non imperversa la rima scontata o banale (rammentiamo che i protagonisti sono autori in erba). Dai contenuti trapela un messaggio di valori e di speranza. Speranza di perpetuare nel tempo la forza della parola, opposta alle brutture della vita. Amicizia, solidarietà, fede, salvaguardia dell’ambiente, pace; che si contrappongono all’intolleranza, generatrice di conflitto, ad ogni forma di violenza gratuita, al bullismo, e persino all’inquinamento per mano dell’uomo. Un chiaro messaggio morale scaturisce dalla lettura di questa antologia, che contribuisca a far crescere generazioni mature e responsabili, ma che al tempo stesso, non rinuncino a sognare. Pippo Di Noto

 
 
 
 

La Sicilia sud-orientale nella preistoria         guarda il manifesto

Itinerario storico-archeologico proposto dalle classi terze B & C

Brevi cenni sui siti oggetto di esplorazione e di studio:

Il riparo di Fontana Nuova a Marina di Ragusa, utilizzato da un gruppo disicilia cacciatori-raccoglitori del Paleolitico superiore (15.000\25.000 anni fa) è il più antico insediamento umano in Sicilia. Nel riparo sono stati recuperati, oltre a resti di cibo, numerosi utensili di selce.

Castelluccio è il più importante insediamento dell’età del bronzo antico (2.200\1.400 a.C.). Il villaggio sorgeva su un pianoro roccioso ed era costituito da capanne circolari. Nei pendii  sottostanti il villaggio, si trovano un centinaio di tombe a grotticella utilizzate per sepolture collettive. I castellucciani erano dediti alla pastorizia, all’agricoltura ed all’allevamento. Erano anche abili artigiani come testimoniano i corredi funerari giunti fino a noi, costituiti da ceramica rossa dipinta, da utensili di selce, da ossi a globuli (forse degli amuleti) e da alcuni portelli tombali scolpiti.

Branco Grande, Cava Lazzaro e Baravitalla. Questi centri sfruttavano le ricche miniere di selce di Monte Tabuto e Calaforno. Intorno al XV secolo a.C., la diffusione dei metalli determinò il crollo del commercio della selce e la scomparsa di molti villaggi  sostituiti da insediamenti sulla costa dediti principalmente al commercio con altre culture del bacino del Mediterraneo.

Il più importante di questi centri è Thapsos, situato nella piccola penisola di Magnisi (Augusta). L’abitato si estendeva a nord e a sud dell’istmo che collegava la penisola alla terraferma e che formava due rade naturali utilizzate come ancoraggi protetti dai venti. La necropoli è costituita da circa duecento tombe scavate nella roccia calcarea. Le tombe, precedute da un dromos o accessibili  attraverso un pozzetto, hanno camere sepolcrali di forma circolare con soffitto a volta e grandi nicchie lungo le pareti.

Verso la fine dell’età del bronzo, XIII secolo a.C, iniziò una lenta decadenza dei fiorenti e pacifici villaggi costieri sostituiti da insediamenti in posti impervi e fortificati. Le fonti storiche riferiscono dell’arrivo nell’isola di nuove genti provenienti dalla penisola italica: i Siculi.

Pantalica è il più importante insediamento siculo nell’isola. Sorgeva su un pianoro inaccessibile, non lontano da Sortino, delimitato a nord dalle profonde valli del fiume Sperone e Calcinara, a sud dalla valle del fiume Anapo e con la sella di Filiporto come unica via d’accesso al pianoro. Lungo i fianchi rocciosi e scoscesi di queste valli si aprono più di 5.000 tombe a camera che hanno restituito ricchi corredi funerari costituiti da ceramica incisa e piumata e da oggetti di bronzo. Domina, nel centro del pianoro,  l’anaktoron o palazzo del Principe. Di questo imponente edificio, costituito da otto vani, rimangono solo le fondamenta realizzate con blocchi megalitici di calcare.

Per più di 600 anni Pantalica è stata una città stato, con una propria economia, un proprio sovrano ed un controllo su tutto il bacino dell’Anapo. Fu attaccata e distrutta dalla colonia greca di Siracusa intorno al VII secolo a.C.

La visita al settore A del Museo P. Orsi di Siracusa, a conclusione della nostra attività, ci ha dato ancora una volta la possibilità di ripercorrere, attraverso gli interessanti reperti esposti, la storia dell’isola dalle origini all’arrivo dei primi coloni greci.

coordinatore: Giorgio Baglieri - insegnanti tutor: Elisa Gurrieri, Rossella Di Benedetto

 
Alla scoperta delle CAVE
Le classi quarte guidate dalle insegnanti Lucia Ravalli e Maria Silvana Tumino e con la preziosa collaborazione del prof. Giovanni Scribano hanno percorso in lungo e in largo le belle cave che connotano il territorio della città di Ragusa.
Ecco alcune immagini di queste meravigliose avventure:
Cava Misericordia
Cava Celone
Cava San Leonardo uno
Cava San Leonardo due
 
 

La classe seconda E della Paolo Vetri,  nell’ambito di una iniziativa per l’educazione alla legalità voluta dal Rotary club Hybla Herea, è stata premiata con una cerimonia che si è svolta all’interno del Tribunale di Ragusa. Nell’immagine gli alunni della seconda E autori dell’elaborato con la loro insegnante Luisella Arrabito e alcune delle autorità presenti.seconda E

 
 

Progetto lettura curato dalle insegnanti: Cappello Maria, Licitra Clara, Gurrieri Maria per le Classi: V A & V B

LA   GABBIANELLA   E   IL    GATTO CHE   LE    INSEGNO’  A   VOLARE - Una grande storia di amicizia e di solidarietà letta, commentata e rielaborata dagli alunni  nel corso di quattro fasi: lettura del racconto, visione del film, recita teatrale del soggetto, torneo di lettura. Alla fine gli alunni sono stati premiati secondo le loro abilità. Il premio più ambito, Girls 97, è andato a Marta, Manuela, Benedetta ed Anna. Se vuoi vedere le fasi del progetto, che comprendeva pure altri lavori pluridisciplinari, puoi scaricare il file pdf

(file pdf "La Gabbianella e il gatto" - 1,5 mb)

 
 

LE CLASSI QUARTE INCONTRANO GLI SCRITTORI MIMI’ E MICHELE AREZZO   -    (guarda le immagini)

Lunedì, 28 Aprile 2008, abbiamo avuto il piacere di ricevere in bibliotecamimì e michele arezzo ancora una volta Mimì Arezzo, ma stavolta in compagnia del figlio Michele. Entrambi scrittori hanno anche fondato dei centri culturali allo scopo di salvare le tradizioni iblee. Il primo a parlare è stato il padre che ci ha raccontato di essersi reso conto troppo tardi dell’amore che provava per la sua terra e per le tradizioni; poi ha aggiunto che si è messo in politica per valorizzare il nome dei siciliani, spesso definiti mafiosi e fannulloni da quelli del nord che pensano pure che abbiamo sempre bisogno di loro. Lui ci ha detto che non è così. Dopo questo discorso, il figlio ha proseguito paragonando la Sicilia a un bambino che ha molte potenzialità ma che non le sfrutta; Miche ci ha spiegato una cosa interessantissima: noi siciliani spesso ci rassegniamo invece di essere ottimisti ed affrontare i problemi. La Sicilia ha un valore incredibile che però tutti trascuriamo, proprio come un bambino che non si applica nello studio e che se tutti gli abitanti riuscissero a sfruttare queste risorse, la Sicilia ritornerebbe ricca come prima. Mimì Arezzo ha realizzato tanti progetti: editore, scrittore di tanti libri, come “ Una Ragusa da amare “ ed è anche politico! I NOSTRI PIU’ SINCERI AUGURI A MIMI’ AREZZO E AL FIGLIO, che, senza offesa, è alle “ prime armi “. P. S. Sono così bravi che nei prossimi anni, grazie soprattutto all’impegno di Mimì Arezzo, potremo osservare e ammirare il MUSEO della RAGUSANITA’  - Silvia Di Noto, Barbara Licitra, Gaia Sgarioto  4^ D

 
 

IL grafico pubblicitario EMANUELE CAVARRA

Oggi, 8 Aprile 2008, tutte le classi quinte siamo scese in biblioteca per un incontro con il grafico pubblicitario Emanuele Cavarra. Nella prima parte dell’incontro il grafico ci ha parlato della pubblicità in generale, dei suoi scopi non sempre sinceri quando si tratta della vendita di un prodotto, dei modelli sbagliati che , a volte, ci propone e da cui dobbiamo difenderci e della Pubblicità Progresso, che , al contrario, è utilissima per diffondere sani valori e far conoscere i problemi dell’ambiente e della società. Nel settore pubblicitario l’illustratore è chi fa i disegni, il grafico, elabora i disegni, inserisce i testi e cura le proporzioni; il pubblicitario inventa i testi per la pubblicità. I colori non si scelgono casualmente ma seguono delle regole che il pubblicitario ha studiato in psicologia. I colori devono attrarre il consumatore. Ad esempio , per la pubblicità dei cibi della colazione viene usato il giallo che ricorda il colore del grano. Per i detersivi viene usato il verde simbolo dell’erba, della freschezza. Poi usando il video al computer ci ha illustrato alcuni suoi disegni che, dopo avere scannerizzato, ha colorato e assemblato al computer. Ad esempio ci ha illustrato come ha realizzato una pubblicità su Siracusa: ha disegnato un arciere, un cavallo, una biga, li ha scannerizzati, colorati e uniti al computer con un risultato veramente gradevole. Poi Emanuele Cavarra ci ha illustrato altri disegni e altre pubblicità molto belle. L’incontro con questo grafico pubblicitario è stato, secondo me, molto interessante perché abbiamo conosciuto il lavoro compiuto dai grafici e abbiamo anche capito alcuni trucchi della pubblicità. Marco Schembari  5^ C

 
 

IL CANTASTORIE LUCIANO BUSACCA

Sabato, 19 Aprile 2008, il cantastorie cantastorieLuciano Busacca ha svolto nella nostra palestra due spettacoli dedicati prima agli alunni più piccoli e successivamente a quelli più grandi della nostra scuola. L’incontro è stato curato dall’’Associazione Culturale “Gli Ultimi Cantastorie” che si è costituita nell’ ottobre del 2002 per iniziativa del suo presidente Francesco Occhipinti e del vicepresidente Clara Damanti, che hanno presentato l’incontro.( guarda le immagini)
L’associazione non ha scopo di lucro, ha carattere apolitico e si prefigge la ricerca, lo studio, la conoscenza, la conservazione e la perpetuazione delle tradizioni locali e della cultura popolare.    A tale scopo si propone di organizzare manifestazioni, convegni, conferenze ed incontri finalizzati alla promozione, alla diffusione e
alla conoscenza pratica delle attività artistiche e folkloristiche in genere.
Il cantastorie nello scorso millennio animava le piazze e le vie raccontando i fatti accaduti e le tragedie come quella “ ro banditu Giuliano” che Luciano Busacca ci ha cantato e raccontato servendosi della sua bella e tonante voce e di una tela raffigurante le sequenze narrative.. Lo spettacolo ha avuto un fascino particolare e tutti gli alunni hanno partecipato con entusiasmo intonando insieme al bravissimo cantastorie la famosa  canzone siciliana“Ciuri Ciuri”. Oggi i cantastorie  sono quasi scomparsi perché ormai le notizie arrivano in tempo reale via internet o in televisione. Il giornalista comunica le notizie in modo impersonale, il cantastorie, invece, drammatizza il fatto partecipando emotivamente in modo che le persone capiscano meglio ciò che è accaduto Abituati a  ricevere le notizie a raffica e in modo impersonale, anche se qualche cantastorie esiste, tiriamo dritto senza prestargli attenzione, voltando le spalle ad un’antica tradizione. Francesco Mezzasalma 5^ C

 
 

 INCONTRO con il Ten. Colonnello Dott Francesco Frazzetta  - (immagini)

tenente FrazzettaGiorno 14 Maggio è venuto a trovarci il Ten. Colonnello Dott. Francesco Frazzetta volontario della Croce Rossa che da anni si dedica all’informazione sul Primo Soccorso. Per prima cosa ci ha ricordato che il codice della strada prevede l’obbligo di prestare soccorso in caso d’incidente stradale dove siano presenti dei feriti. Questo riguarda non solo le persone coinvolte nell’incidente, ma anche tutte quelle che  si trovano in quel luogo in quel momento. Tenendo presente che la prima cosa da fare è accertarsi se la persona è cosciente, cioè consapevole dell’ambiente circostante o priva di sensi. Bisogna poi chiamare il 118 e fornire loro le informazioni più precise e dettagliate possibili per rendere efficace il nostro intervento. Su quest’ultimo punto si è incentrato gran parte del suo discorso, cosa fare nella situazione più grave quando la vittima ha perso conoscenza, indicandoci tutta una serie di fasi che possono rivelarsi fondamentali per salvare la vita di quella persona. L’incontro è stato di notevole interesse per la disponibilità e la competenza del dott. Frazzetta che alla fine dell’incontro si è messo a disposizione di chi volesse rivolgergli qualche domanda ( gli alunni delle classi quarte e quinte ne hanno fatte di veramente interessanti ). Il dott. Frazzetta è stato ringraziato con un applauso e la consegna da parte del Dirigente Scolastico prof. ssa Cecilia Strazzeri di una targa.  Enrico Criscione 5^ C e la mamma

 
 

Quest’anno è venuta a farci visita, a scuola, la maestra Giovannella Massari. (guarda le immagini)

Lei è simpatica e carina, dolce e affettuosa. Questa volta ci ha raccontato una storia che s’intitolava “ L’ albero che non sapeva di essere un albero”. Racconta di un alberello che non sapeva chi era e chiese informazioni ad una nuvola che passava di lì,ma la nuvola gli rispose in modo scortese, anche se gli disse che era un albero. Poi chiese informazioni al vento, ma il vento gli disse cose che già sapeva e l’alberello credeva che lo stesse prendendo in giro! Alla fine chiese informazioni al sole, che gli rispose di non essere l’unico albero, in altri posti c’erano altri alberi, ma lui doveva restare lì perché serviva in quel posto. Per me questo racconto è stato molto significativo, perché ci ha fatto capire che anche quando crediamo di essere soli in realtà non lo siamo; mi ha colpito quando l’albero canta con gli uccellini, mi è piaciuto molto perché lui ha capito di non essere solo. Il significato è che non si deve mai pensare di essere soli, perché “c’è sempre qualcuno accanto a noi”. Adele Ottaviano 3^ C

La maestra Giovannella insegna alla scuola materna e scrive poesie e racconti per i bambini. Quando è venuta nella nostra classe e ci ha raccontato la storiella dell’albero è stato molto bello, perché ci ha insegnato che anche se noi ci sentiamo soli, dobbiamo pensare che non siamo soli. Mi ha colpito la scena degli uccellini che sono andati sulla chioma dell’alberello che si sentiva solo, così non si sentiva più solo. Il significato di questa storia è che “ognuno di noi è nato per fare qualcosa”. La maestra Giovannella ci ha anche spiegato che è facile comporre poesie, perché basta guardarsi intorno e scrivere quello che vediamo e poi si deve dare ritmo alle parole! Paola Iacono 3^ C

 
 

X edizione del concorso "NARRATU" riservato agli alunni delle scuole primarie e del primo anno delle scuole secondarie di primo grado di Ragusa.

 il 5 Giugno 2008 presso la sala AVIS di Ragusa alle ore 16,30 è avvenuta la premiazione dei vincitori alla presenza delle autorità e con ampia partecipazione di pubblico. Ecco l'elenco dei premiati con le motivazioni elaborate dalla giuria.

Vai alle immagini della premiazionepremiazione narratù

 

                                   inform@tizzazione di base
E' pronto a partire un corso di 60 ore per la formazione informatica di 22 genitori della "Paolo Vetri"
Le domande dovranno pervenire in Segreteria entro e non oltre Martedì 22 Aprile 2008
                                      guarda la locandina
   
   
                    dona un computer alla tua scuola
Grazie alla Fiera del dolce e del salato del 4 e 5 Aprile u.s. sono stati raccolti 800 euro e tale cifra verrà interamente impiegata per l'acquisto di n.2 Personal Computer per la Nostra scuola
                                     guarda la locandina
 
giornalino È disponibile "Scrigno D'Argento"
di Febbraio 2008;

guarda la copertina ed il sommario

Clicca per scaricarlo in formato pdf (Attenzione!!! solo se disponi di un collegamento veloce perché il file è di 20 Mb)
 
chiacchiri di curtigghiu "Chiacchiri di curtigghiu" - spettacolo di Carnevale con alunni e genitori -
Vai alla news
 
P.O.N. 2008 - "Competenze per lo Sviluppo"  - Graduatoria definitiva degli Esperti Esterni.
Leggi la graduatoria
 

BANDO  P.O.N. "Competenze per lo Sviluppo"

Il Circolo Didattico "Paolo Vetri"  titolare del P.O.N. - “Competenze per lo Sviluppo” - 2007 IT 05 1 PO 007 F.S.E. indice un bando per il reclutamento di esperti. Scadenza 20 febbraio 2008
Visualizza il bando .
Scarica l'allegato "A"
manifesto pon Attività svolte e concluse con le risorse del PON "Competenze per lo sviluppo"
La giornata della memoria - 28 Gennaio 2008
 
cambellotti_8

Alla scoperta di Duilio Cambellotti
Mercoledì 23 gennaio l'Assessore alla Cultura, Francesco Barone, e il Prof. Arturo Di Natale,  hanno incontrato gli alunni di quarta e quinta elementare della “Paolo Vetri” per far loro conoscere le opere e la figura del grande artista romano. continua ...

   
giornalino

 Giornalino "Scrigno D'Argento" n.1
Clicca per scaricarlo in formato pdf (Attenzione!!! clicca solo se disponi di un collegamento veloce, il file è di 8 Mb)
 
I Presepi realizzati alla "Paolo Vetri"
il Presepe di spezie e piante aromatiche
il Presepe di sassi
Visita Virtuale:
aromatiche
sassi
       
  dirigente col sindaco freccia dx Le quarte e le quinte incontrano il Sindaco e l'Assessore alla Cultura. Vai alla notizia
       
       
  gruppo rugby freccia dx Il RUGBY nella pratica sportiva della nostra scuola. Vai alla notizia
       
  la banda freccia dx Il corpo bandistico giovanile "San Giorgio" a scuola.
Vai alla notizia
 
  duello freccia dx Torneo di Lettura fra la terza B e la terza C.
Vai alla notizia
 
freccia dx
Lo scorso anno la nostra scuola ha celebrato i suoi primi quarant'anni con una mostra fotografica che ha riscosso tanto successo.
Puoi andare "Indietro nel tempo"  facendo click qui.