Regolamento d’istituto
Premessa
Art. 1
L’azione è rivolta a stimolare la coscienza e porre le basi perché gli allievi, nell’arco del quinquennio, possano iniziare un percorso teso al raggiungimento della piena maturità, necessaria per le loro future scelte di vita.
Gli allievi, assistiti quotidianamente dal Dirigente Scolastico e dagli Insegnanti, vengono instradati all’autogoverno e partecipano attivamente alla vita della Scuola, quali protagonisti della comunità educativa.
I rapporti fra Docenti e Discenti si basano sempre sul dialogo aperto per il raggiungimento degli obiettivi educativi e didattici programmati.
Ciascuna classe deve essere intesa come comunità di lavoro e di ricerca, individuale e collettiva.
Criteri generali
per iscrizione e formazione classi
Art. 2 Il criterio che il Consiglio d’Istituto adotta, per una ottimale formazione delle prime classi, tende ad ottemperare alle varie richieste e situazioni come di seguito riportato:
1. distribuzione equilibrata in base al giudizio sintetico elaborato dall’equipe pedagogica della Scuola dell’Infanzia;
2. accoglimento dell’istanza di iscrizione nel corso già frequentato da fratelli;
3. mantenimento, a richiesta, di nuclei di alunni provenienti dalle stesse sezioni della Scuola dell’Infanzia;
4. l’eventuale impossibilità di soddisfare le richieste di iscrizione nelle sezioni desiderate, verrà risolta attraverso un incontro con i genitori degli alunni interessati per addivenire ad una soluzione condivisa;
5. ricorso al sorteggio come “estrema ratio”.
L’iscrizione a partire dalle seconde classi viene fatta d’ufficio nelle sezioni con minor numero di iscritti.
Disposizioni generali
sul funzionamento degli organi collegiali
Art. 3 La convocazione degli Organi Collegiali avviene con un congruo preavviso di massima non inferiore a 5 giorni e con un anticipo di almeno un giorno nel caso di riunioni d’urgenza, rispetto alla data delle riunioni.
Art. 4 La convocazione viene effettuata con circolare e relativa affissione all’albo per i Consigli di interclasse.
Art. 5 L’avviso di convocazione deve indicare un chiaro ordine del giorno sugli argomenti da trattare.
Art. 6 Di ogni seduta dell’organo collegiale viene redatto un verbale; di detto verbale viene data lettura e approvazione nella seduta successiva.
Convocazione
del consiglio di interclasse
Art. 7 Il Consiglio di interclasse è convocato dal Dirigente Scolastico per propria iniziativa o su richiesta scritta e motivata dalla maggioranza dei componenti. Il Consiglio di interclasse, di regola, si riunisce secondo il calendario annualmente predisposto all’inizio dell’anno scolastico.
Convocazione del collegio dei docenti
Art. 8 Il Collegio dei Docenti viene convocato dal Dirigente Scolastico oppure quando ne fa richiesta almeno un terzo dei suoi componenti.
Art. 9 Il Collegio dei Docenti è convocato per proporre, deliberare, monitorare e valutare il POF della scuola.
Convocazione del consiglio di circolo
Art. 10 La prima convocazione del Consiglio di Circolo, subito dopo le elezioni, è indetta dal Dirigente Scolastico.
Art. 11 Nella prima seduta il Consiglio di Circolo è presieduto dal Dirigente Scolastico ed elegge, tra i rappresentanti dei genitori, il Presidente.
Art. 12 L’elezione del Presidente ha luogo a scrutinio segreto o per acclamazione.
Art. 13 Il Consiglio d’Istituto elegge un Vice Presidente ed i componenti della Giunta Esecutiva.
Art. 14 Il Consiglio d’Istituto è convocato dal Presidente oppure, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente.
Art. 15 Il Presidente è tenuto a convocare il Consiglio tutte le volte che il Presidente della Giunta Esecutiva o la maggioranza del Consiglio stesso ne faccia richiesta.
Pubblicità degli atti e trasparenza
Art. 16 È concesso l’uso di locali della scuola individuati all’inizio dell’anno scolastico ad Associazioni culturali e/o sociali, non a scopo di lucro.
Art. 17 È consentito l’uso del cortile ad Associazioni sportive che si occupano del coinvolgimento degli allievi della scuola “Paolo Vetri” nelle pratiche sportive.
Attività di progettazione a livello di istituto
Art. 18 Il P.O.F. è deliberato dal Collegio dei Docenti per gli aspetti didattici e dal Consiglio di Circolo per quelli finanziari ed organizzativi.
Rapporti scuola-famiglia
Art. 19 La scuola promuove la massima collaborazione con le famiglie, organizzando periodicamente incontri.
Calendario delle riunioni collegiali
Art. 20 La scuola programma incontri collegiali e riunioni dei Consigli di interclasse. Il tutto viene pubblicato nel P.O.F.
Norme da rispettare in caso di sciopero del personale
Art. 21 Secondo quanto previsto dal C.C.N.L. della Scuola.
Norme di comportamento degli alunni
Art. 22 Gli alunni sono tenuti ad avere un contegno corretto ovunque e sempre, specialmente nei locali della scuola e durante tutte le attività da essa organizzate. In particolare devono mantenere un atteggiamento irreprensibile all’entrata, durante il cambio delle ore e fino all’uscita dal portone. Gli allievi sono tenuti ad avere nei confronti del Dirigente Scolastico, di tutto il personale e dei compagni lo stesso rispetto formale, consono ad una convivenza civile.
Art. 23 Gli alunni sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni, a favorirne lo svolgimento e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio. La presenza a scuola è obbligatoria anche per le attività organizzate e programmate. Gli alunni, qualora siano stati assenti, al rientro a scuola devono presentare la giustificazione firmata da uno dei genitori o da chi ne fa le veci.
Per la riammissione in classe in caso di assenze dovute a malattie che superano i cinque giorni, è necessario presentare certificato medico in cui è dichiarato che l’alunno è clinicamente guarito. La mancata presentazione del predetto certificato comporta l’esonero dalle lezioni.
In caso di ripetuti ritardi o assenze, verranno inviate comunicazioni scritte agli Organi competenti in materia di Dispersione Scolastica.
I ritardi verranno annotati sul registro di classe ed influiranno sulla valutazione.
Art. 24 Non è consentito agli alunni uscire dall’edificio scolastico prima del termine delle lezioni. In caso di necessità i genitori devono fare richiesta scritta su appositi moduli e prelevare personalmente l’allievo, o delegare sempre per iscritto una persona maggiorenne che deve essere munita di valido documento di riconoscimento.
In caso di improvviso malore dell’alunno, la famiglia viene avvisata telefonicamente.
Art. 25 Al cambio di insegnante, negli spostamenti da un’aula all’altra, all’ingresso e all’uscita gli alunni devono tenere un comportamento corretto ed educato. Non è permesso correre, uscire dalla classe senza autorizzazione, gridare nei corridoi, nelle aule, ecc.
Art. 26 I servizi vanno utilizzati in modo corretto e devono essere rispettate le più elementari norme di igiene e pulizia.
Art. 27 Sono puniti con severità gli episodi spiacevoli che si verificano tra gli alunni all’interno dell’edificio scolastico, perché tutti devono poter frequentare la scuola con serenità, senza dover subire le prepotenze altrui.
Art. 28 Gli alunni sono tenuti a seguire le indicazioni dei collaboratori scolastici che assicurano, con i docenti, il buon funzionamento della scuola. I collaboratori scolastici, che durante le ore di lezione sorvegliano corridoi e servizi, in alcuni momenti possono essere incaricati della sorveglianza di una classe o di un gruppo di alunni.
Art. 29 Gli alunni sono tenuti a portare a scuola solo l’occorrente per i compiti e i laboratori, e l’eventuale merenda. Non è consentito quindi portare tutto ciò che non è previsto dalla didattica. La scuola, in ogni caso, non risponde di eventuali smarrimenti.
Art.30 Ogni studente è responsabile dell’integrità degli arredi e del materiale didattico che la scuola gli affida: coloro che provocano guasti al materiale e/o alle suppellettili della scuola risarciscono i danni.
Art. 31 È severamente vietato l’uso del telefonino per evitare di disturbare il regolare svolgimento delle lezioni, la mancata osservanza di tale divieto comporta il sequestro temporaneo del telefonino.
Art. 32 È consentito usare il telefono della scuola, solo in caso di effettiva necessità, previa autorizzazione del docente che si trova in classe.
Gli alunni hanno il dovere di curare l’ordine della propria persona e di indossare la divisa della scuola.
Per le lezioni di educazione motoria è obbligatorio indossare la tuta o comunque un idoneo abbigliamento ginnico e calzare scarpette da ginnastica.
Orario delle lezioni
Art. 41 L’orario delle lezioni per i bambini della Scuola dell’Infanzia si svolge dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle ore 15.00; il sabato dalle ore 8.00 alle ore 13.15.
Per gli alunni della Scuola Primaria, da lunedì a sabato, dalle ore 8.30 alle ore 13.30.
Gli alunni delle 1a e delle 2a classi, al suono della campana delle ore 8.25, entreranno dall’ingresso di via “P.Vetri”, dove i genitori li lasceranno sul pianerottolo prospiciente il corridoio di piano terra e, controllati dai collaboratori scolastici, reggiungeranno le proprie aule dove gli insegnanti saranno ad attenderli davanti alle stesse.
Al suono dell’ultima campana, gli alunni usciranno accompagnati dai docenti che li lasceranno sullo stesso pianerottolo in cui la mattina sono stati lasciati dai genitori.
Gli alunni delle 3a, 4a, e 5a, al suono della campana delle ore 8.25, entreranno dall’ingresso di via “Delle Palme”, dove i genitori li lasceranno davanti all’androne e controllati dai collaboratori scolastici, raggiungeranno le proprie aule dove gli insegnanti saranno ad attenderli davanti alle stesse.
Al suono dell’ultima campana, gli alunni usciranno accompagnati dai docenti che li lasceranno nell’androne.
Art. 34 Gli alunni durante la ricreazione, cioè dalle ore 10.20 alle ore 10.40, sono assistiti dai docenti della seconda e terza ora.
Art. 35 Al termine delle lezioni le classi escono, in modo ordinato, accompagnate dai rispettivi docenti fino al portone d’ingresso.
Nel plesso centrale per un regolare flusso suonano due campane, a breve distanza l’una dall’altra. Al primo squillo si avviano all’uscita gli alunni del piano terra, alla seconda quelli del 1° piano.
È consentito sostare nell’atrio solamente agli alunni che attendono i genitori, mantenendo sempre un comportamento controllato e responsabile.
Art. 36 Durante le attività pomeridiane la scuola viene sollevata da qualsiasi responsabilità nei riguardi di quegli alunni che si attardano nei locali al termine delle attività a cui non sono iscritti.
Art. 37 Gli alunni sospesi per gravi motivi dalle lezioni, per rientrare in classe, devono essere accompagnati da uno dei genitori o da chi ne fa le veci.
Art. 38 Gli alunni non devono abbandonare l’aula per alcuna ragione senza il permesso del docente. L’alunno che, con il dovuto permesso, esce fuori dalla propria aula deve rientrare nel più breve tempo possibile.
Anche durante l’intervallo o il cambio dei docenti o in caso di momentanea assenza di questi, per motivi di forza maggiore, l’alunno deve rimanere all’interno dell’aula. È assolutamente vietato aprire le finestre senza l’autorizzazione dei docenti.
Art. 39 Le variazioni riguardanti l’orario di entrata e di uscita e i giorni di vacanza sono comunicati ufficialmente con circolare a firma del Dirigente Scolastico. I docenti coordinatori di classe sono responsabili delle comunicazioni alle famiglie, salvo diversa disposizione.
Art. 40 Ogni alunno ha il dovere di:
a) partecipare al buon andamento della scuola con disciplina, ordine, serietà e diligenza;
b) arrivare a scuola puntualmente;
c) studiare assiduamente e ricordarsi che le materie d’insegnamento sono tutte importanti, perché tutte concorrono alla formazione armonica della personalità, favorendo lo sviluppo anche di attitudini propedeutiche all’orientamento e alle scelte successive nel mondo della scuola e del lavoro;
d) annotare nel diario i compiti assegnati per casa e le comunicazioni alle famiglie;
e) partecipare attivamente alle lezioni e seguire le spiegazioni dei Docenti;
f) dare ascolto ai consigli e agli avvertimenti del Dirigente e dei Docenti;
g) rispettare il patrimonio della scuola considerandolo anche come personale, e quindi contribuire alla sua tutela;
h) favorire l’integrazione degli alunni stranieri al di là della razza, della cultura e della religione.
Componente genitori
Art. 41 Non è consentita per alcun motivo la permanenza dei genitori nelle aule o nei corridoi durante lo svolgimento delle attività didattiche, fatte salve le esigenze di accoglienza della Scuola dell’Infanzia e delle prime classi della Scuola Primaria.
Art. 42 L’ingresso dei genitori nella scuola, durante le attività didattiche è consentito esclusivamente in caso di uscita anticipata del figlio. Gli insegnanti, pertanto, si asterranno dall’intrattenersi con i genitori durante l’attività didattica anche per colloqui individuali riguardanti l’alunno.
Art. 43 I genitori sono invitati a controllare i compiti e le lezioni assegnate, le eventuali annotazioni degli insegnanti, le comunicazioni della scuola e ad apporre la propria firma per presa visione.