Circolo didattico "Paolo Vetri" - Ragusa
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INIZIATIVE

  Oggi nel mondo milioni di bambini non possono andare a scuola a causa della guerra.
spazio “Riscriviamo il Futuro” è la campagna di Save the Children che ha lo scopo di garantire entro il 2010 istruzione di qualità a 8 milioni di bambini che vivono in paesi guerra o post-conflitto.

 

«Riscriviamo il futuro», a scuola si disegna per dire no alla guerra


La nostra scuola ha partecipato attivamente alle INIZIATIVE per raccogliere fondi in favore dei bambini e per dare loro un'istruzione «Riscriviamo il futuro» 
Vari appuntamenti per raccogliere fondi in favore dei bambini, per dare loro istru­zione e per evitare il loro impiego nelle guerre sono stati promossi nella nostra città.


Giorno 8 novembre nella nostra scuola Paolo Vetri noi studenti delle classi quarte e quinte ci siamo ritrovati per presentare alcuni elaborati grafici che saranno dedicati ai bambini soldato.
Sei volontarie ci hanno distribuito dei colori, forniti dalla Giotto, per la realizzazione di un disegno su «La scuola in guerra».

Le volontarie ci hanno, inoltre, spiegato che "Oggi nel mondo oltre 39 milioni di bambini non hanno accesso all'istruzione perché vivono in aree colpite dalla guerra. Sono minori che affrontano un futuro senza sperare. Perché la guerra distrugge le scuole, uccide gli in­segnanti, produce popolazioni di sfollati ed eserciti di bambini soldato.

Con la campagna "Riscriviamo il futuro", la nostra organizzazione si è impegnata a garantire entro il 2010 l'istruzione di qualità a 8 milioni di bambini che vivono nei Paesi in cui c'è ancora la guerra.

Dal 2005, anno di inizio della campagna, grazie al contributo di migliaia di sostenitori, già 4 milioni di bambini hanno beneficiato dei nostri progetti. Ecco perché diventa importante aiutarci a completare il nostro cammino perché solo l'istruzione può ricostruire ciò che la guerra distrugge così pesantemente.

 
I disegni verranno inviati ad una commissione esaminatrice che sceglierà i più rappresentativi da inserire come copertina sulle nuove confezioni di colori Giotto.

Il ricavato verrà devoluto a «Save the Children» che lo adopererà per aiutare i bambini che vivono in aree colpite dalla guerra.

  premiazione

Un momento della premiazione.
Le classi coinvolte, le volontarie, la dirigente Varcadipane e Concetta Vaccaro
    diploma

Il diploma di merito attribuito alla Paolo Vetri

 

 

 


La “differenziata” arriva a scuola

Quest'anno nella nostra scuola, la Paolo Vetri, è stata presa l'iniziativa di far approfondire ai bambini come rispettare l'ambiente.

Il progetto è stato svolto nella scuola stessa. Sono venuti a trovarci degli esperti per spiegarci come poter fare per riciclare i rifiuti e non inquinare e quindi fare la raccolta differenziata. Sono state svolte diverse gite guidate, come quella alla fonderia del metal­lo dove abbiamo potuto vedere come que­sto materiale veniva fuso in un grande for­no, e versato negli stampi dove si solidificava in modo da ottenere dei lingotti di metallo.

Nella fabbrica della plastica, quest'ultima veniva raccolta, e smistata dagli addetti e tutto il materiale che non era plastica veniva attirato da una grande calamità che lo buttava da un'altra parte. La plastica veniva compat­tata, trasformata in piccole palline e queste venivano poi poste in grandi sacchi. In un'al­tra fabbrica, la carta veniva posta nel nastro trasportatore che la portava in una stanza dove gli addetti la separavano da altri mate­riali. La carta veniva compressa per formare dei blocchi. Inoltre, a parte le visite, a scuola abbiamo anche fatto dei lavori che sono sta­ti poi esposti ali' entrata principale della scuola per illustrare come dal materiale vec­chio si possono ricavare oggetti nuovi. Questo progetto è stato molto interessante e an­che molto istruttivo perché ci ha fatto capire il significato della raccolta differenziata che consiste nel gettare i rifiuti negli appositi cas­sonetti. Il cassonetto giallo per la plastica, quello verde per il vetro e quello blu per la carta mentre nei cassonetti grigi va il resto dei rifiuti. Inoltre, i rifiuti speciali cioè tossi­ci come pile o farmaci scaduti vanno gettati in altri contenitori, perché inquinano il terreno. Alla fine la plastica, il vetro e la carta fi­niscono nelle fabbriche che noi abbiamo vi­sitato mentre il resto dei rifiuti vanno a fini­re nelle discariche. L'esperienza di questo progetto è stata veramente molto bella ed utile e siamo sicure che non la dimentichere­mo mai!

di Elisabetta Giglio e Barbara Licitra (V D – Circolo Didattico “Paolo Vetri”.

 





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